REBRANDING: COS’È E PERCHÉ È IMPORTANTE

Il Rebranding è un processo che serve a rivitalizzare un brand.

A seconda della portata si può parlare di Rebranding totale o di Rebranding parziale.

Il Rebranding è una strategia di marketing molto, molto praticata, dovuta al fatto che il mercato è sempre più saturo e per distinguersi è necessario far percepire al “mondo” che il brand è in evoluzione.

Il mostrarsi come qualcosa di vivo fa sì che nuovi potenziali clienti si interessino al brand oggetto del Rebranding. Spesso si tratta della modifica del logo, o semplicemente (si fa per dire) del cambiamento quasi impercettibile del pantone.

Il Rebranding, se attuato in maniera “spinta” modifica il posizionamento del Brand, cioè la percezione che i consumatori hanno del Brand in questione.

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Naturalmente l’obiettivo di un Rebranding non è solo quello di aumentare le vendite, ma di aumentare il valore percepito.

Il Rebranding è meno costoso del lancio di un nuovo brand, per questo motivo le aziende vi fanno spesso ricorso anche e soprattutto per entrare in nuovi mercati.

Nei primi mesi del 2019 sono stati già moltissimi i Rebranding di aziende note, vediamone alcuni:

Zara, per esempio, ha modificato il proprio logo dopo ben 8 anni. Il nuovo logo mantiene un font Serif e le lettere sono molto più vicine e parzialmente sovrapposte.

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Mastercard, dopo 3 anni modifica ancora il proprio logo. La famosissima società di servizi finanziari, ha deciso di togliere completamente il proprio nome e lasciare solamente i due cerchi rosso e giallo.

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Raja Rajamannar, CMO di Mastercard, ha spiegato: “[W]ith more than 80 percent of people spontaneously recognizing the Mastercard Symbol without the word ‘mastercard,’ we felt ready to take this next step in our brand evolution.”

McKinsey & Company, la nota società di consulenza manageriale internazionale cambia identità visiva con questo intento dichiarato: “La nostra nuova identità è stata progettata per comunicare un equilibrio tra vecchio e nuovo, tra patrimonio e modernità”.

Il cambiamento più evidente è certamente il passaggio da una “riga” a due. Il blu è leggermente più scuro e il font, chiamato “Bower” è stato realizzato appositamente.

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Scelta epocale anche da parte di Sheraton. Il Rebranding del logo avviene dopo 40 anni!

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Il nuovo logo è stato ridisegnato per indicare uno sguardo al futuro e al contempo riportare alla storia di antica di Sheraton.

E Mars? Mars è l’azienda di brand noti come M&M’s, Snickers, Pedigree, solo per citarne alcuni.

In questa intervista ad Adweek, Andy Pharoah, Vice President, Corporate Affairs, Strategic Initiatives & Sustainability, ha dichiarato che il rinnovamento viene da una convinzione molto forte: per avere successo a lungo termine, l’azienda deve seguire la differenziazione delle sue singole unità di business e dei rispettivi marchi.

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Barilla: all’estero andava già molto bene, ma il vero salto di qualità l’ha fatto quando sul packaging ha aggiunto un semplice rigo: ITALY’S #1 BRAND OF PASTA

La pasta numero 1 in Italia.

A volte basta un apparentemente piccolo cambiamento per spostare notevolmente le quote di mercato di un brand.rebranding

Un altro esempio recente di Rebranding riguarda il Calcio.

La Juventus ha completamente ridisegnato il proprio logo.

In proposito Andrea Agnelli ha dichiarato: “Oggi vogliamo comunicare con i nuovi target. Chi sono? I bambini, il pubblico femminile e i cosiddetti millenials”

rebrandingBasta guardare i loghi che si sono susseguiti negli anni per comprendere la portata epocale di questo cambiamento. Il disegno ovale l’ha fatta da padrone per un secolo, poi è arrivata la J stilizzata.

Molti gli apprezzamenti, altrettante le critiche e addirittura è arrivata una velata accusa di plagio da parte del tennista Soderling.

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Infine, il Rebranding più atteso, annunciato da Marck Zuckerberg: quello di Facebook che, pare, darà spazio al bianco. Alla conferenza degli sviluppatori Mark Zuckerberg ha mostrato come diventerà il social network e spiegato che (e come) punterà su Gruppi, Storie e scambi privati

«Non è nemmeno più blu». Alla conferenza degli sviluppatori di San Jose, Mark Zuckerberg ha salutato così la più importante modifica di Facebook da cinque anni a questa parte.

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In conclusione, il Rebranding è uno strumento di marketing certamente necessario e certamente potente, ma da maneggiare con cura.

Una Rebranding, comporta sempre qualche rischio perché può creare confusione e perdita di consumatori.

Un Brand si crea con tanta, tanta fatica e con molti investimenti, ma per distruggerlo, oggi può bastare davvero poco.

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