Marketing digitale o tradizionale: chi vince?

Come Holding della Comunicazione abbiamo spesso contatti con imprenditori che ci chiedono se il marketing digitale sia l’unica strada da seguire. Tu cosa ne pensi? 

Inutile nasconderlo: il marketing digitale è stata una vera e propria rivoluzione. Di quelle positive, che aprono nuovi scenari, inizialmente difficili da decifrare ma allo stesso tempo stimolanti e pieni di opportunità.

Il digitale è un mondo in continua evoluzione, che va di corsa sempre ed ha bisogno di professionisti che abbiano come prima caratteristica la voglia di tenersi sempre informati, di essere sul pezzo, di porsi domande e dare risposte continuamente.

Lo sappiamo bene noi che, oltre ad un’agenzia di comunicazione che lavora molto anche sul digitale – Bobble – , abbiamo tra le nostre divisioni Medya, l’unica concessionaria pubblicitaria in Italia che ti permette con un semplice click, di far arrivare il tuo spot sui mall più importanti della penisola.

Tuttavia, se oggi ci chiedi di fare una scelta di campo tra il marketing digitale e quello tradizionale, la nostra sarebbe una “non” risposta: è impossibile fare una classificazione in questi termini!

Quello che è necessario è lavorare in modo ancora più personale per ogni azienda, studiando la strategia di comunicazione adatta, e rimodulare gli storici elementi di marketing mix che sono tutt’ora validi, ma che dobbiamo declinare alla luce della rivoluzione digitale.

Marketing digitale, i punti di forza

Facciamo un’analisi insieme, ti va? Tanto per mettere sul piatto della bilancia i pro dell’una e dell’altra tipologia di marketing e capire come sia davvero impossibile escluderne una.
Ecco perché, parlando di Bobble, amiamo proporci come agenzia di comunicazione integrata: la vera forza di un piano di comunicazione sta nell’utilizzare in maniera sapiente on ed offline.

Quali sono i motivi che ci spingono a dire che una strategia di marketing digitale è assolutamente necessaria?

  • Abbiamo a che fare con tutta una fetta di popolazione che fa ormai dell’online il mezzo privilegiato di informazione. Sul digitale inserisce termini di ricerca e trova risposte, analizza le recensioni, si fa un’idea del brand, acquista anche se possibile.
  • Ci da la possibilità di raggiungere target di riferimento molto ampi e di andare poi a restringere il campo grazie al retargeting ed al remarketing, andandoci a focalizzare e permettendoci la conversione da potenziale interessato a cliente: il funnel, spiegato in pochissime parole.
  • Possiamo muoverci su budget più sostenibili, soprattutto per piccole aziende, sempre avendo chiaro però che investimento e risultati sono molto spesso direttamente proporzionali
  • In una sola parola, “digitale”, racchiudiamo molti strumenti, ognuno dei quali ci permette di fare un percorso di acquisizione contatti e clienti differente: social, sito, blog, newsletter, funnel, email marketing.
  • Abbiamo strumenti per monitorare costantemente i dati e dunque aggiustare il tiro della nostra comunicazione, quasi live.

Già solo estrapolando questi 5 motivi per fare marketing digitale hai capito che non puoi farne a meno.

Marketing tradizionale, perché non puoi abbandonarlo

E’ quindi il marketing digitale l’unica risposta? No. E’ uno degli elementi che fanno parte della strategia. Tiene conto dei cambiamenti socio-culturali che ci hanno coinvolto a livello mondiale e sarebbe un enorme errore non avere una strategia digital.

Ma tutto quello che riguarda il marketing tradizionale o fisico, non può assolutamente essere trascurato.
Ci sono situazioni in cui non possiamo prescindere da una comunicazione tradizionale fatta tramite manifesti 6×3, pagine pubblicitarie inserite nei quotidiani, articoli redazionali, tabellari pubblicate su riviste di settore.

Quando ci presentiamo ad un cliente, non possiamo dare per scontato che sia un fan del web. Dobbiamo dare ai nostri commerciali dei company profile e delle brochure che raccontino chi siamo.

Lo storytelling, al quale il mondo anche delle PMI sta finalmente riconoscendo la giusta importanza, non è solo quello online, ma è fatto di campagne pubblicitarie multimedia che sono in grado di emozionare e creare un filo con la base del pubblico.

A questo poi, dovremmo aggiungere tutta la parte che ha a che fare con la comunicazione di prodotto quindi il packaging, l’eventuale disposizione da studiare all’interno di uno store, il processo di fidelizzazione che vogliamo attivare.

Non tutto si può fare online.

Marketing mix, come ripensarlo?

La risposta all’interrogativo da cui siamo partiti dunque, se fosse meglio il marketing digitale o quello tradizionale, ha avuto la sua risposta.
Sempre mantenendo fisso il concetto che ogni situazione va studiata nello specifico.

Altro dato certo è che tutti gli elementi storici del marketing mix continuano ad essere fondamentali.

Le “4 P”

  • Price
  • Product
  • Promotion
  • Palace

sono tutt’ora valide.

Quello che deve necessariamente cambiare è il modo in cui pensiamo a questi fattori: costantemente dobbiamo declinarli in strategie di comunicazione integrata on ed offline.

E tu da imprenditore, marketer o semplice appassionato del settore, cosa ne pensi?