Food made in Italy e biotecnologie: il futuro della sostenibilità

La sostenibilità alimentare è un valore che anche chi fa impresa deve tutelare, in ottica di responsabilità sociale. Il food Made in Italy potrebbe essere in pericolo. Ma l’innovazione può salvarlo.

Perché una holding della comunicazione dovrebbe occuparsi di food Made in Italy e di sostenibilità alimentare? Domanda lecita ed anzi molto interessante per noi, perché ci permette di parlare di un aspetto molto importante nel Gruppo Immedya: la nostra attenzione alla responsabilità sociale.

Forse non possiamo fare nulla di pratico nel settore del food made in Italy, ma possiamo sfruttare i nostri mezzi per comunicare come delle soluzioni ci siano e come potrebbero essere applicate dall’industria alimentare per lavorare in ottica di sostenibilità.

Sostenibilità alimentare, la situazione attuale

È questa una tematica che molto ci sta a cuore, anche perché rientra nei punti dell’Agenda 2030, all’interno dell’obiettivo n.2, Sconfiggere la fame. Il Magazine online di Immedya Holding, i404, è sicuramente il posto giusto per chi vuole approfondire alcuni degli aspetti che di seguito accenneremo.

La FAO definisce la sostenibilità alimentare come l’insieme dei modelli alimentari che hanno un basso impatto ambientale e contribuiscono alla sicurezza alimentare e ad uno stile di vita sano per le generazioni attuali e future.

La FAO ed il Segretariato della Convenzione internazionale per la protezione delle piante, hanno proclamato il 2020 Anno internazionale della Salute delle Piante.
È infatti fondamentale lavorare su questo aspetto e portarlo all’attenzione degli stakeholders del settore, ma anche dell’opinione pubblica, considerando che il 40% delle colture alimentari del mondo sta sparendo a causa di nuovi parassiti dai quali non sanno difendersi.

Il problema mondiale tocca anche il food made in Italy. In pericolo di estinzione sono

  • Grano
  • Riso
  • Olio extravergine di oliva
  • Basilico
  • Pomodori San Marzano

tutti alimenti fondanti della dieta mediterranea così apprezzata ed indicata come tra le più salutari.

Biotecnologie e food made in Italy

Lo sviluppo delle biotecnologie è il viatico per seguire la strada di un’agricoltura sempre più sostenibile e per preservare le piante da parassiti e malattie che rischiano, come abbiamo poc’anzi accennato, di spazzarle via.

Federchimica parla a questo proposito di una vera e propria sfida per innovare la nutrizione e la sicurezza alimentare.
Il settore agroalimentare può infatti avere un forte impulso positivo grazie ad alcuni aspetti legati alle biotecnologie quali:

  • Rendere più resistenti le varietà vegetali
  • Preservare la biodiversità
  • Aumentare le produzioni, senza estendere le superfici destinate a coltivazione
  • Ottimizzare i consumi di acqua
  • Diminuire il rischio di contaminazione
  • Garantire una nutrizione adeguata da un punto di vista qualitativo e quantitativo

Sempre questa associazione di categoria fornisce il report su “Le imprese di biotecnologie in Italia” all’interno del quale vengono analizzati i numeri del comparto nazionale e delle attività di ricerca e sviluppo.

Gli investimenti in R&S biotech sono aumentati del 17% ed il numero degli addetti dedicati al biotech, che attualmente sfiora le 13.000 unità, ha registrato un incremento del 15% nelle imprese dedicate alla R&S biotech a capitale italiano.

Sono sicuramente questi dati che ci portano a dedurre una presa di coscienza del ruolo fondamentale che le biotecnologie possono giocare in ottica di tutela del food made in Italy e di contributo alla sostenibilità alimentare mondiale.
Un ottimo punto di partenza, sul quale sicuramente, c’è da investire ancora: la responsabilità sociale appartiene a tutti noi!