Employee engagement, coinvolgere per creare valore

Portare di nuovo le persone al centro, all’esterno ed all’interno dell’azienda.
Questa è la nuova sfida dell’imprenditoria e l’unica strada possibile per costruire un progresso che sia sostenibile e virtuoso.
Un cambiamento di prospettiva che vede nell’employee engagement un obiettivo da raggiungere e allo stesso tempo un potente strumento da utilizzare per rinforzare la cultura aziendale.

Employee engagement definizione e valore

Che cos’è quindi l’employee engagement?
Con questo termine si indica il grado di coinvolgimento del dipendente nei confronti dell’azienda.
Ed è un aspetto molto importante da valutare, perché influenza direttamente la motivazione del professionista nel raggiungere gli obiettivi, le sue performance e la sua capacità e volontà di comunicare all’esterno i valori ed i plus della sua realtà lavorativa.

In Italia questo è un ambito di riflessione relativamente giovane, mentre nel mondo anglosassone – tradizionalmente più attento al work life balance, cioè all’equilibrio tra vita privata e lavoro – è un elemento cardine nella crescita e nello sviluppo delle realtà imprenditoriali più floride, già da molti anni.
Recuperare il gap è comunque possibile, ma per farlo è opportuno attuare politiche interne che portino a migliorare l’employee engagement.

Prima di chiarire il come però, approfondiamo il perché: quali miglioramenti comporta un maggiore grado di employee engagement?

Se il dipendente si sente coinvolto attivamente nella vita e nelle prospettive dell’azienda, se ne condivide i valori, se percepisce il suo lavoro come utile alla realizzazione di obiettivi che considera importanti, se si sente stimolato, apprezzato e vede per sé stesso opportunità di crescita, allora aumenterà la sua produttività, sarà maggiormente portato a lavorare in team, proporrà idee innovative e vincenti, diminuirà i momenti di assenza.
A seguito di tutto ciò, migliorerà anche la soddisfazione del cliente finale: così si chiude il cerchio che vede una crescita virtuosa iniziare in azienda e concludersi all’esterno, attirando anche talenti emergenti e, soprattutto, diminuendo il turnover in uscita.

Come aumentare il coinvolgimento in azienda

Indiscutibile dunque che valga la pena lavorare per aumentare l’employee engagement.
Una strada già percorsa da grandi brand, ma assolutamente interessante e alla portata anche di PMI che vogliano realizzare un reale progresso e puntare ad una migliore sostenibilità aziendale.

In un precedente articolo ci siamo occupati di smart working ed è questa una delle leve che si possono utilizzare, soprattutto se i propri dipendenti appartengono alla generazione Millennials, per migliorare l’employee engagement.
Non essere legati alla presenza in ufficio, ma al raggiungimento di obiettivi di business, aumenta la responsabilità individuale ed allo stesso tempo permette di mantenere un equilibrio tra vita professionale e personale che aumenta il grado di felicità percepita dalle persone.

Sostituire poi strutture fortemente gerarchiche ed ingessate con nuovi impianti organizzativi che enfatizzino l’importanza del lavoro in team, favoriscano la collaborazione tra dipendenti e rendano più fluido e produttivo il dialogo tra i diversi livelli dell’azienda.

Ancora, proporre momenti di team building aziendale, al di fuori dell’orario e dell’ambiente lavorativo, con lo scopo di accrescere da un lato la consapevolezza delle proprie doti individuali e dall’altro la capacità di lavorare in gruppo per ottenere un obiettivo comune.

Infine la gratificazione, legata all’empowerment cioè alla capacità di raggiungere i traguardi fissati dall’azienda, che può avvenire sotto forma di un migliore trattamento economico, avanzamento professionale e opportunità di crescita personale sempre maggiori.