Comunicazione 5.0: Valore, Relazione, Esperienza

Perché parlare di “comunicazione 5.0”?
In un’epoca in cui l’offerta del prodotto, qualunque esso sia, è estremamente livellata, la vera innovazione è rimettere al centro la persona, i rapporti umani, la capacità di intercettare grazie all’empatia i veri bisogni di chi ci sta davanti, proponendo la soddisfazione non solo dell’esigenza materiale, ma anche di quella più ampia di vivere un’esperienza appagante, grazie al nostro intervento.

Che cosa intendiamo per Comunicazione 5.0

Immedya è una holding della comunicazione. La comunicazione dunque, è per noi motivo stesso di esistenza pertanto ci interroghiamo costantemente su quali possano essere i cambiamenti espressi o latenti del settore.

Il modo migliore per fare il nostro lavoro è mettere costantemente in dubbio lo status quo: le modalità e gli strumenti che abbiamo utilizzato fino a ieri, sono ancora i più corretti?
E molto spesso la risposta che ci diamo è, ormai non del tutto.

Comunicazione 5.0 significa per noi oggi comprendere quanto sia importante rimettere la persona al centro di tutto: la soddisfazione dei suoi reali e complessi bisogni deve orientare in ogni singolo momento le nostre azioni, come specialisti in comunicazione.

Nella pratica questo significa fare di volta in volta un’analisi quasi sociologica del target al quale ci rivolgiamo, con la nostra specifica proposta di comunicazione 5.0. Proporre la qualità, il servizio, l’innovazione, significa mantenere vivo l’engagement.

Lavorare sulla relazione tra noi ed il nostro cliente, e tra quest’ultimo ed i suoi clienti è la vera rivoluzione anche se a pensarci, richiama i tempi dell’agorà greca, quando lo scambio di idee, concetti, riflessioni, era il centro stesso della vita quotidiana.

La fenomenologia dell’offerta

Comunicazione 5.0 è dunque comprendere che possiamo modificare la nostra offerta per essere davvero in grado di dare qualcosa in più degli altri.
C’è un elemento imprescindibile nella costruzione della nostra offerta: indagare sul desiderio profondo che condurrebbe una persona a cercare il nostro prodotto/servizio.

La vera differenziazione sta nella capacità di unire alla soddisfazione del bisogno materiale quello più semplice – a volte dimenticato – dell’essere umano: essere ascoltato e compreso.

E se è già da un po’ che la filosofia dell’advertising push ha dimostrato la sua incapacità di ottenere conversioni, altrettanto lo è che l’ottimizzazione di quella che abbiamo deciso di chiamare comunicazione 5.0 è ancora lontana.

Nel momento in cui ci approcciamo alla nostra audience – o a quella di un nostro cliente – abbiamo in mente un percorso da fare, per far sì che si fidi di noi e veda la nostra offerta come esclusiva:

  • riconoscerlo per ciò che è e non semplicemente considerarlo parte di una categoria
  • indirizzarlo ed orientarlo, rendendolo parte del processo che conduce alla scelta e non semplicemente destinatario passivo
  • presentargli sempre il progetto/prodotto/servizio come parte di un’esperienza sensoriale, emotiva, intellettuale

Comunicazione 5.0 significa dunque entrare in relazione con la persona – non con il cliente! – che si rivolge a noi per uscirne arricchita, senza inseguire un bisogno materiale.